Termina ai play-in l’avventura dell’Italbasket rosa del coach venafrano Andrea Capobianco. Le azzurre, a Berlino, cedono nei play-in all’Australia con due lunghezze di scarto (82-80), ma risalendo anche dal meno 26 del terzo quarto (38-64) con un parziale di 42-18 in poco più di tredici minuti.





Questo al termine il commento del tecnico venafrano: «Prima di tutto voglio ringraziare tutte le ragazze che ci hanno accompagnato nel percorso e che per motivi fisici o di condizione non sono potute venire a Berlino: mi riferisco a Ilaria Panzera, Laura Spreafico e Martina Kacerik. Riguardo alla partita dico che quando facciamo in modo che sia la tecnica a trascinare il talento non siamo incisivi, non corriamo il campo e subiamo terribilmente la partita, come nel primo tempo. Quando riusciamo a switchare e la nostra anima trascina il nostro talento diventiamo la squadra che recupera 26 punti ad una delle Nazionali più forti del mondo. In poco più di un anno abbiamo affrontato Belgio, Stati Uniti e Australia perdendo per un totale di 7 punti. Vuol dire che dobbiamo lavorare sui dettagli se vogliamo competere al livello più alto della pallacanestro mondiale, ma che sognare di lottare per il vertice non è impossibile».
