Il suo compito è evidentemente quello di riscrivere la storia. A giugno, ad Atene, avera riportato l’Italia sul podio continentale dopo trent’anni. Ora, dopo 32 anni, concede alle azzurre il proscenio per i Mondiali e lo fa a San Juan in Portorico.
È stata una domenica felice quella vissuta dal coach venafrano Andrea Capobianco, commissario tecnico dell’Italbasket rosa.
Superando la Spagna, le azzurre si sono garantito l’accesso alla rassegna iridata con una giornata di anticipo e potrà chiudere il torneo al secondo posto se batteranno il Senegal martedì alle ore 19 italiane (le 14 locali).
L’exploit sulle iberiche, il secondo in quatttro mesi, arriva per 68-56 con due punti anche dell’ala-pivot della Magnolia Campobasso Sara Madera.





«Bellissimo – ha dichiarato il coach al sito federale con tanto di ricordo per il fratello Gianni, professore dell’Unimol – bellissimo staccare il biglietto per Berlino giocando una partita del genere, di una qualità immensa dal punto di vista mentale, tranne un calo nel secondo quarto di tre minuti però comprensibile, visto il livello della Spagna. Una gioia immensa, per me, per la Federazione, per il presidente Petrucci, per tutte queste ragazze, per un movimento intero che ha creduto in queste ragazze, che hanno fatto un qualcosa di straordinario e si meritano tanto. Sapevamo che da un punto di vista tecnico e tattico non saremmo mai potute essere perfette, ma volevamo esserlo con la presenza, il cuore, l’energia. Cosa si può dire a queste ragazze? Solo brave. L’ultima volta che siamo andati al Mondiale era il 1994 e io allenavo nei campi all’aperto. Diciamo che da quei campi all’aperto un po’ di strada l’ho fatta e se l’ho fatta lo devo ad alcune persone che mi hanno spinto, aiutato, mi hanno fatto capire quello che dovevo fare nei momenti di difficoltà e ci sono stati sempre. Tra queste una persona a me molto cara, parlo di mio fratello che ho perso a luglio e che so che starà gioendo adesso, ancora più vicino a me. Tante volte non gli ho detto grazie: se sto qui è perché lui mi ha sostenuto. Ora posso dirgli grazie. Sempliemcente».
A coach Capobianco i complimenti e le felicitazioni di tutta la struttura federale della Fip Molise.
