
Ha preso il via sabato a Roma, presso il centro di preparazione olimpica dell’Acqua Acetosa il raduno dell’Italbasket rosa guidata dal coach venafrano Andrea Capobianco in vista degli Europei in programma dal 18 al 29 giugno con girone di prima fase anche in Italia a Bologna con Lituania, Serbia e Slovenia oltre alle azzurre.
Nelle diciotto che hanno iniziato la preparazione anche tre elementi della Magnolia: la capitana Stefania Trimboli, l’esterna Martina Kacerik e la lunga Sara Madera.
Per il gruppo già tra domani e domenica due amichevoli in Belgio in casa delle campionesse continentali in carica con una gara venerdì 23 alle ore 20.30 ed una domenica 25 alle 17.
«I primi giorni di allenamento sono stati assolutamente soddisfacenti – ha spiegato a molise.fip.it lo stesso tecnico venafrano – perché le ragazze hanno dimostrato grandissima voglia. È normale che i principi tecnico-tattici della collaborazione ancora non sono definiti nel dettaglio, però i principi della collaborazione come clima tra le giocatrici sono emersi subito. Sappiamo che tecnica e tattica si appoggiano sui principi valoriali delle singole e, per questo, la base di partenza è assolutamente positiva. Abbiamo vissuto a sedute di grande intensità e questo può far sì che si possa anche andare incontro a degli errori, ma già dalla terza-quarta seduta il miglioramento da questo punto di vista è stata ampio a livello di numero di palla perse. Se inizialmente il numero di rimbalzi offensivi è stato elevato, stiamo lavorando per limitarlo. Per questo sono contento del cammino che stiamo portando avanti».
Per il team azzurro, ora, ci saranno due test amichevoli in casa del Belgio: il primo a Mons ed il secondo a Kortrijk.
«Troveremo una squadra che punta diretta all’oro continentale. Noi avremo un gruppo con un numero relativo di allenamenti nelle gambe con alcune aggiunte in corsa per l’arrivo differito dopo la serie di finale scudetto ed altri elementi che resteranno a lavorare al centro di preparazione olimpica a Roma per problemi fisici lavorando col fisioterapista. In queste due gare verificheremo quello che stiamo facendo per poi analizzare e migliorarci. L’entusiasmo c’è, l’impegno emotivo è buono. Si lavora tanto e si guarda con fiducia in avanti», l’ulteriore sintesi del tecnico.