Prende il via nella nottata di giovedì in Italia (l’una, le 20 di mercoledì 11, invece, in Porto Rico) l’avventura del premondiale per il coach venafrano Andrea Capobianco, commissario tecnico dell’Italbasket rosa in cui figura anche la giocatrice di Magnolia Campobasso Sara Madera.
A San Juan, prima sfida con il team di casa in un raggruppamento in cui saranno affrontate, nell’ordine, anche Nuova Zelanda, Stati Uniti, Spagna e Senegal.
Le migliori tre formazioni del ranking (o le migliori quattro se tra queste ci saranno anche gli Stati Uniti) andranno ai Mondiali previsti a Berlino dal 4 al 13 settembre.

Qui, oltre alle tedesche padrone di casa, già qualificati anche Stati Uniti, Nigeria, Belgio ed Australia.
Da parte sua, coach Capobianco ha un po’ tutto l’organico a disposizione ed in buone condizioni di salute per questa prima sfida con un’avversaria intricata non solo tecnicamente, ma anche per il fattore campo che si farà sentire.
«Esordire in una competizione così importante – ha spiegato lo stesso tecnico venafrano al sito della Federbasket – contro la squadra di casa non è mai banale, lo sarà tanto meno in un impianto così prestigioso e che ospiterà migliaia di portoricani. Dovremo avere la bravura di mantenere il nostro ritmo ed essere fedeli al piano partita, anche se all’inizio le cose non dovessero andare per il verso giusto. Questo premondiale è un torneo breve, ma molto impegnativo anche a livello psicofisico. Si giocano cinque partite di alto livello in sette giorni e non ci sarà tempo per i rimpianti. Ogni giorno dovremo ripartire senza pensare a quanto accaduto nel match precedente».
Al coach venafrano e alla giocatrice rossoblù Sara Madera nelle scorse ore è giunto anche un messaggio speciale federale.
«A nome personale e di tutta la struttura della Fip Molise – l’auspicio del vertice federale territoriale Giuseppe Amorosa – a coach Andrea Capobianco ed al suo staff con in testa l’amico Vincenzo Di Meglio e alla magnolia Sara Madera, nonché all’ex rossoblù Martina Kacerik, un forte ‘in bocca al lupo’, nella consapevolezza che la qualità del lavoro e l’attenzione ai particolari sono aspetti premianti. Sempre».
