Uncategorized
Premondiale, weekend di sfide capitali per coach Capobianco a San Juan
Stati Uniti, domani alle 22 italiane. Spagna, domenica alla stessa ora. Saranno le prossime due sfide per il coach Andrea Capobianco e per l’Italbasket rosa della magnolia Sara Madera. Con certezza, davanti a sé le azzurre avranno la possibilità, già staccato il biglietto per Berlino, di poter scalare ulteriori posizioni in classifica, sia nel paese caraibico che nel ranking mondiale in vista del sorteggio per i Mondiali.
Aspetti chiari allo stesso coach venafrano che così si è espresso alla vigilia.
«Siamo dove sognavamo di essere, ovvero a punteggio pieno dopo due partite che nascondevano insidie soprattutto legate al fatto che dovevamo affrontare squadre completamente diverse per stazza e atteggiamento. Due anni fa ai Giochi Olimpici Porto Rico ha perso allo scadere di 1 punto con la Spagna, la Nuova Zelanda è una Nazionale che interpreta una pallacanestro molto fisica, alla quale non siamo abituate. Come a Bologna e Atene siamo state capaci di cambiare pelle da un giorno all’altro e anche nell’ambito della stessa partita. Non sono mancati i passaggi a vuoto ma abbiamo sempre trovato il modo di tirarci fuori dalle difficoltà, spesso affidandoci alla difesa che resta sempre il nostro marchio di fabbrica. Queste due vittorie ci fanno vivere il giorno di riposo con serenità ma il lavoro non è ancora completato, ci attendono ancora tre partite e quella di domani ci vede in campo contro la squadra più forte del mondo. Curiosamente, nel 2015 il mio esordio sulla panchina della Nazionale Femminile avvenne proprio contro Team Usa, era un’amichevole e si giocava a Roma. Ovviamente il contesto di domani sarà completamente diverso: dovremo giocare con semplicità provando a fare le nostre cose, è comunque un onore per noi e per tutto il movimento essere arrivati a giocare una partita ufficiale contro una formazione di questo spessore, una squadra che per forza mentale e organizzazione di gioco ricorda il Dream Team», ha dichiarato.
